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Google Business Profile 2026: cosa cambia per negozi e attività locali

Di Emanuele Dicuonzo · 14 maggio 2026 · 10 min di lettura

La scheda Google della tua attività è la prima cosa che vedono i clienti quando ti cercano. Prima del sito, prima delle recensioni, prima di tutto. Eppure la maggioranza delle PMI locali la lascia incompleta o non la aggiorna da anni.

In breve: Google Business Profile nel 2026 è il canale più potente per la visibilità locale — gratis. Il ranking nel Local Pack dipende da rilevanza (categoria e descrizione), distanza e prominenza (recensioni e aggiornamenti). Con gli AI Overviews attivi in Italia, una scheda GBP completa aumenta anche la probabilità di essere citati nelle risposte AI di Google per ricerche locali.

In provincia di Cuneo ci sono oltre 64.000 imprese registrate. Lavoriamo con PMI locali da Cuneo a Busca e in tutta la Granda. La maggioranza ha una scheda Google. Poche l’hanno ottimizzata davvero. Chi lo fa occupa il Local Pack e rimane lì.

Cos’è il Local Pack e perché conta

Il Local Pack è il riquadro con mappa e tre attività che appare in cima ai risultati Google per ricerche locali: “ristorante Cuneo”, “idraulico Busca”, “commercialista Saluzzo”. Cliccarci è il percorso più diretto dal cliente alla tua porta.

Apparire nel Local Pack dipende da tre fattori dichiarati da Google:

Rilevanza: quanto il tuo business corrisponde alla ricerca. Dipende principalmente da categoria primaria e descrizione.

Distanza: quanto sei vicino fisicamente a chi cerca.

Prominenza: quanto sei conosciuto online. Dipende da recensioni, link, menzioni, aggiornamenti della scheda.

La distanza non puoi cambiarla. Rilevanza e prominenza sì.

Le novità 2025-2026 che cambiano le priorità

AI Overviews in Italia dal 26 marzo 2025. Google mostra risposte generate dall’AI prima dei risultati organici per molte ricerche. Per le ricerche locali (“miglior avvocato a Cuneo”, “ristorante con giardino Busca”) Google usa i dati della scheda GBP come fonte principale. Una scheda completa aumenta la probabilità di apparire in queste risposte.

Aggiornamento del sistema di recensioni. Google ha rafforzato i filtri contro recensioni false. Le recensioni recenti pesano più di quelle vecchie. Un’attività con 10 recensioni degli ultimi 3 mesi può battere una con 50 recensioni di 3 anni fa.

Integrazione con Search e Maps sempre più unificata. I dati della scheda GBP alimentano sia Maps sia Search sia le risposte AI. Un aggiornamento su GBP si riflette su tutti i canali in 24-48 ore.

Fine dei siti web gratuiti GBP. Dal marzo 2024, Google ha eliminato i siti web gratuiti creati tramite GBP. Chi usava quel sito come unica presenza online deve ora avere un sito proprio.

Come ottimizzare la scheda: voce per voce

Categoria primaria — la più importante. Sii specifico. “Idraulico” batte “Artigiano”. “Ristorante italiano” batte “Ristorante”. “Commercialista” batte “Studio professionale”. Google usa la categoria primaria come segnale di rilevanza principale. Scegli la categoria che descrive meglio il tuo servizio principale — non quella più generica.

Categorie secondarie. Fino a 10 categorie secondarie per coprire servizi aggiuntivi. Un’impresa edile può aggiungere “Servizi di ristrutturazione”, “Impresa di costruzioni”, “Installatore di pavimenti”.

Nome dell’attività. Usa il nome reale dell’attività, senza aggiungere keyword artificialmente. “Mario Rossi Idraulico — Pronto Intervento Cuneo” non è il nome dell’attività: è spam. Google può penalizzare o sospendere le schede con keyword stuffing nel nome.

Descrizione. 750 caratteri disponibili. Usali per descrivere cosa fai, per chi, in quale zona. “Officina meccanica a Busca specializzata in revisioni, tagliandi e riparazioni per auto europee e giapponesi. Servizio di recupero stradale in provincia di Cuneo.”

Orari. Completi, precisi, aggiornati. Includi le variazioni festive prima che si verifichino (non dopo). Puoi impostare orari speciali per singole date — usalo per le chiusure straordinarie.

Foto. Frequenza conta quanto qualità. Aggiungi almeno 1-2 foto al mese. Categorie utili: esterno del locale, interno, prodotti/servizi, team, lavori eseguiti. Risoluzione minima: 720x720px. Formato: JPG o PNG.

Post. I post GBP compaiono nella scheda e a volte nei risultati di ricerca. Pubblica aggiornamenti, offerte, eventi, novità. Frequenza consigliata: almeno 1 post ogni 2 settimane.

Attributi. Sezione spesso trascurata. “Accessibile in sedia a rotelle”, “Parcheggio disponibile”, “Pagamenti con carta”, “Delivery disponibile”: questi attributi compaiono direttamente nella scheda e rispondono a domande frequenti.

Q&A. Puoi aggiungere domande e risposte direttamente tu. Anticipate le domande più frequenti: “Fate preventivi gratuiti?”, “Accettate carte di credito?”, “Siete aperti il sabato?”. Meglio rispondere tu prima che lo faccia qualcun altro.

Le recensioni: sistema, non fortuna

Le recensioni non arrivano da soli. Servono un sistema e una richiesta attiva.

Il template che funziona (da mandare via WhatsApp ai clienti soddisfatti): “Ciao [Nome], grazie per aver scelto [Attività]. Se ti sei trovato bene, una recensione su Google ci aiuta molto — basta un minuto: [link diretto alla scheda]. Se puoi menzione anche [zona/tipo di lavoro], ancora meglio.”

Link diretto alla scheda: in GBP → “Condividi il profilo” → “Richiedi recensioni”. Ti dà un link accorciato da mandare direttamente alla pagina delle recensioni.

Frequenza conta: 2 recensioni al mese costanti battono 20 tutte nello stesso mese. Google premia la continuità.

Rispondi sempre: a tutte le recensioni, positive e negative. Per le negative: ringrazia per il feedback, spiega cosa è successo, proponi di risolvere. Le risposte alle recensioni negative sono tra i contenuti più letti dai potenziali clienti.

La NAP: coerenza che Google verifica

NAP = Name, Address, Phone. Google incrocia i dati della tua attività su tutto il web: sito, GBP, PagineGialle, directory di settore, social, albi professionali.

“Via Roma 1” e “Via Roma, 1” sono tecnicamente diverse. “Srl” e “S.r.l.” sono diverse. Il nome dell’attività deve essere identico ovunque. Qualsiasi incoerenza crea diffidenza nell’algoritmo locale.

Controlla: sito web, GBP, PagineGialle, Facebook/Instagram, eventuali directory di settore. Tutti devono mostrare gli stessi dati, nella stessa forma.

I segnali che stai ottimizzando nel modo giusto

Dopo 60-90 giorni di ottimizzazione sistematica, dovresti vedere:

  • Aumento delle “visualizzazioni della scheda” in GBP Insights

  • Aumento delle “azioni sulla scheda” (click al sito, richieste di indicazioni, chiamate)

  • Comparsa nel Local Pack per almeno alcune delle tue query principali

  • Più recensioni recenti rispetto ai mesi precedenti

Il report GBP Insights ti dà questi dati gratuitamente. Guardalo ogni mese.

La tua scheda Google è ottimizzata o è solo “ci sei”?

Mandaci il nome dell’attività: facciamo un’analisi rapida della scheda e ti diciamo cosa manca. Gratuito.

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Punti chiave

  • Il Local Pack mostra mappa e tre attività in cima ai risultati locali; dipende da rilevanza, distanza e prominenza.
  • La categoria primaria è il segnale di rilevanza più forte: scegliere quella specifica, non quella generica.
  • Le keyword nel nome dell’attività sono spam e possono far sospendere la scheda.
  • La descrizione GBP ha 750 caratteri: usarli per dire cosa fai, per chi, in quale zona.
  • La frequenza delle recensioni conta quanto la media: 2 recensioni al mese costanti battono 20 nello stesso mese.

Domande frequenti

Come ottimizzo la scheda Google della mia attività?

Categoria primaria specifica, descrizione coi servizi reali (750 caratteri), orari completi e aggiornati, foto autentiche aggiunte ogni mese, post regolari, attributi e Q&A compilati, e dati NAP coerenti ovunque.

Google Business Profile aiuta a comparire nelle risposte AI?

Sì. Con gli AI Overviews attivi in Italia, Google usa i dati della scheda GBP come fonte per le ricerche locali: una scheda completa aumenta la probabilità di essere citati.

Posso mettere città e servizi nel nome dell’attività su Google?

No. Aggiungere keyword artificiali al nome è considerato spam e Google può penalizzare o sospendere la scheda. Usa il nome reale.

Fonti

Emanuele Dicuonzo
Emanuele Dicuonzo

Laurea in matematica, specializzato in Linux e open source. Imprenditore a Londra, Roma e Milano. Ora costruisce siti, software e automazioni AI per PMI a Busca e in provincia di Cuneo.

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