Costi e scelte
Quanto costa davvero un sito web
“Quanto costa un sito?” è come chiedere “quanto costa una macchina?”. Una utilitaria usata e un SUV nuovo sono entrambe “macchine”. Per questo ricevi preventivi da 500€ e altri da 15.000€ per quello che, in superficie, sembra lo stesso lavoro.
In breve: Il prezzo di un sito non è il canone del software, ma la somma di strategia, contenuti, sviluppo, SEO tecnica, tracking e manutenzione. Per una PMI il salto tra “sito online” e “sito che porta clienti” è quasi tutto lavoro umano. Una vetrina base sta tra €2.000 e €6.000; lead generation seria tra €6.000 e €20.000; il ricorrente annuo ragionevole è il 10–25% dell’iniziale.
Il prezzo “vero” di un sito non è il canone mensile del builder né il numero che ti arriva via email in poche ore. È la somma di strategia, contenuti, UX, sviluppo, SEO tecnico, analytics, compliance, integrazioni e manutenzione. Ignorare una di queste voci non la fa sparire: la rimanda, con gli interessi.
Il mito del prezzo unico
Wix offre piani premium da poche decine di euro al mese. Shopify ha trial e prezzi di ingresso molto bassi. Vercel ha un piano Pro da 20 dollari al mese. Ma questi prezzi non includono discovery, copy, foto, SEO, tracking, accessibilità, schema markup, Merchant Center, CRM, migrazioni o governance. Il software costa poco; gli errori di impostazione costano molto.
La variabilità dei prezzi nel 2026 è determinata da fattori precisi: livello di personalizzazione del codice, architettura delle informazioni, integrazione con sistemi terzi (ERP, CRM, database di magazzino) e ottimizzazione SEO di partenza. Non è una questione di “quanto è bella la grafica”.
La scomposizione reale dei costi
Un sito va pensato per voci separate, non come pacchetto monolitico. Ecco cosa compone il prezzo:
Strategia e architettura informativa. Prima di scrivere una riga di codice, qualcuno deve capire chi cerca cosa, come strutturare le pagine, quale intento intercettare. È lavoro invisibile ma decisivo.
Copy e ricerca query. I testi scritti bene e orientati alla conversione costano, ma sono quelli che convertono. Un sito senza testi pensati per l’utente è un sito che non vende.
Design e UI. Template personalizzato o su misura. Un buon template personalizzato dà gran parte del risultato a una frazione del costo del full-custom.
Sviluppo e CMS. Il codice, le pagine, le integrazioni, la struttura che permette aggiornamenti futuri senza chiamare l’agenzia ogni volta.
SEO tecnica. Schema markup, velocità, mobile, breadcrumb, sitemap XML, robots.txt, certificato SSL. Non optional: Google richiede pagine indicizzabili e con buona esperienza utente per comparire anche nelle esperienze generative.
Tracking e analytics. Google Tag Manager, GA4, eventi su form, call, WhatsApp. Senza misurazione non sai cosa funziona.
Compliance. Cookie policy GDPR, accessibilità (obbligatoria per certi servizi per normativa europea), privacy policy.
Media. Foto, video, illustrazioni. Le immagini stock non raccontano il tuo business.
Formazione e passaggio di consegne. Chi aggiorna il sito dopo? Come? Se devi chiamare l’agenzia per cambiare un orario, hai un problema.
Manutenzione. Aggiornamenti CMS e plugin, backup, monitoraggio sicurezza, revisioni periodiche.
I costi ricorrenti che nessuno ti dice
Dominio: 10–30€/anno. Hosting professionale: 100–350€/anno (attenzione alle tariffe promozionali che triplicano al rinnovo). Manutenzione: da 300€/anno in su per un sito vetrina, molto di più per strutture complesse.
Un caso concreto: un provider pubblicizza hosting a €3,99/mese. Al rinnovo diventano €14,99/mese, senza upgrade reale delle prestazioni. È la norma, non l’eccezione.
Per chi sceglie WordPress in autonomia (DIY), le sole licenze annue si sommano rapidamente: hosting SiteGround ~€48 il primo anno (poi ~€180 dal secondo), dominio .it ~€5–15, tema premium ~€47, builder visivo tipo Elementor Pro ~€59, plugin SEO tipo Rank Math Pro ~€59, conformità legale Iubenda ~€29–99. Totale primo anno: tra €200 e €400 solo in licenze, più 20–40 ore di lavoro interno. A tariffa interna figurativa di €30/ora, il “sito gratis” costa tra €600 e €1.200 in costo opportunità.
I benchmark per il mercato italiano 2026
Queste sono stime operative basate su fee pubbliche di piattaforma e sul numero di deliverable richiesti da Google, compliance e operations — non listini ufficiali universali:
| Tipologia | Metodologia | Costo sviluppo (1° anno) | Ricorrente annuo |
|---|---|---|---|
| Landing page / one page | DIY | €100–300 | €200–400 |
| Landing page / one page | Agenzia | €600–1.000 | €150–300 |
| Sito vetrina (5 pagine) | Freelancer | €1.000–2.500 | €400–800 |
| Sito vetrina (5 pagine) | Agenzia | €2.500–8.000 | €800–2.000 |
| Sito aziendale con blog | Agenzia | €2.500–5.000 | €800–2.000 |
| E-commerce base (fino 100 prodotti) | Freelancer | €1.500–3.500 | €400–800 |
| E-commerce base | Agenzia | €2.500–7.000 | €1.000–2.500 |
| E-commerce avanzato con ERP | Agenzia | €8.000–35.000+ | €3.500–10.000+ |
Il costo annuo ricorrente ragionevole — tra manutenzione, hosting, domini, piccoli fix e strumenti — si colloca tipicamente tra il 10% e il 25% del costo iniziale.
Il prezzo più pericoloso è quello troppo basso
Un sito a 500€ che non ti trova nessuno è il sito più caro che puoi comprare: ti costa i clienti che non arrivano.
In provincia di Cuneo, dove la Camera di Commercio conta 17.101 imprese artigiane registrate al 31 dicembre 2025 (il 26,6% del totale provinciale, 74,7% ditte individuali), e dove ISTAT rileva che nel 2025 solo il 20,1% delle imprese con almeno 10 addetti vende online, farsi trovare è la differenza tra crescere e restare fermi. Chi ha un sito che funziona occupa uno spazio che la maggioranza dei competitor locali ha lasciato libero.
ROI e payback: i calcoli concreti
Assunzione operativa: se una PMI servizi ha un margine lordo medio di €400 per nuovo cliente e il sito genera 3 clienti netti in più al mese, un investimento da €9.000 rientra in circa 7,5 mesi.
Per e-commerce, la formula più utile è: Ordini incrementali necessari = costo progetto / margine di contribuzione per ordine
I dati di Vodafone — un A/B test focalizzato sui Core Web Vitals — mostrano che un miglioramento del 31% del Largest Contentful Paint (LCP, cioè la velocità di caricamento della parte principale della pagina) ha portato +8% vendite, +15% nel lead-to-visit rate e +11% nel cart-to-visit rate. Monrif ha ridotto il LCP fino al 17,9% e visto +8,9% di engagement. La qualità tecnica del sito non è ornamentale: cambia i numeri di business.
Come leggere un preventivo
Il preventivo serio non è “Realizzazione sito: 3.000€”. È una lista di deliverable:
- Quante pagine
- Chi scrive i testi (voi o noi?)
- SEO inclusa o esclusa, e in che misura
- Cookie policy e GDPR
- Tracking configurato
- Durata dell’assistenza post-lancio
- Chi possiede dominio e hosting
- Come si esce dal contratto
Se il preventivo non risponde a queste domande, non è un preventivo: è un numero.
Cosa non deve mancare
Dominio intestato a te. Sempre. Senza eccezioni.
Accesso a Search Console. Google Search Console è gratuita e misura traffico, query, problemi di indicizzazione. Se l’agenzia non te la configura o non ti dà l’accesso, stai comprando un sito cieco.
Piano di manutenzione dichiarato. Non “aggiornamenti inclusi”: una stima reale delle ore e di cosa viene monitorato.
Tracking degli eventi. Non basta Google Analytics sul traffico: serve sapere quanti compilano il form, quanti cliccano il telefono, quanti arrivano da dove.
I nostri prezzi, dichiarati
Noi non ti facciamo indovinare:
- Sito — da 1.500€: presenza completa per chi vuole esserci sul serio.
- Sito aziendale — da 2.500€: il sistema che fa girare il business, non una vetrina.
- Get it Easy — 89€/mese, nessun setup: il back-office digitale che tiene tutto sotto controllo mese per mese.
Vuoi un preventivo chiaro, voce per voce, senza sorprese? Scrivici su WhatsApp o dal form di contatto: te lo mandiamo con ogni voce dettagliata, incluso cosa è escluso e perché.
Punti chiave
- Il software di un sito costa poco; gli errori di impostazione costano molto.
- Una vetrina base sta tra 2.000 e 6.000 €; un sito per lead generation tra 6.000 e 20.000 €.
- Il costo annuo ricorrente (hosting, manutenzione, domini, fix) è tipicamente il 10-25% del costo iniziale.
- In provincia di Cuneo ci sono 17.101 imprese artigiane (Camera di Commercio di Cuneo, 31/12/2025) e solo il 20,1% delle imprese italiane con 10+ addetti vende online (ISTAT, 2025): chi ha un sito che funziona occupa uno spazio lasciato libero.
Domande frequenti
Quanto costa un sito web per una piccola impresa?
Una vetrina professionale di 5 pagine sta tra 2.000 e 6.000 € (sviluppo primo anno). Una landing page singola da agenzia tra 600 e 1.000 €. Un sito orientato ai contatti tra 6.000 e 20.000 €.
Quali sono i costi annui di un sito web?
Dominio 10-30 €/anno, hosting professionale 100-350 €/anno, manutenzione da 300 €/anno in su. In totale, un ricorrente ragionevole è il 10-25% del costo iniziale.
Perché un sito a 500 € può costare di più?
Perché spesso non include SEO, tracking, manutenzione e copy: voci che paghi dopo, con gli interessi, fino a un rifacimento completo entro 1-2 anni.
Quanto costa un sito con Getaweb?
Un sito parte da 1.500 €, un sito aziendale da 2.500 €. E-commerce e software su preventivo dettagliato voce per voce.